Francesco GUICCIARDINI, Gründliche und Wahrhaftige Beschreibung vornehmer Geschichte, die der vierzig Jahre, nämlich von 1493 bis 1533 | Historian Antiques
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Francesco Guicciardini racconta una “Storia d’Italia” unica sul mercato

Il volume delle Storie del Guicciardini tradotto in lingua tedesca nel 1574 e oggi proposto da Historian Lugano è unico. O meglio, ne esistono due copie al mondo: la prima è conservata alla Bayerische Staatsbibliothek, questa è la seconda. Un testo rarissimo che riporta sul frontespizio le parole in Alto-tedesco antico o Alt Hoch-Deutsch: «Francesco GUICCIARDINI, Gründliche und Wahrhaftige Beschreibung vornehmer Geschichte, die der vierzig Jahre, nämlich von 1493 bis 1533, unter der Regierung von Kaiser MAXIMILIAN des Ersten, und zum Teil auch Kaiser CARL des Fünften... Erstmals durch den Auserwählten, Edlen, ... Herren Francesco GUICCIARDINI aus Florenz, aus eigener Erfahrung, mit Fleiß zusammen getragen und in 20 Büchern gesammelt./Jetzt ... auch in unsere allgemeine Deutsche Sprache übersetzt. Durch: Magistrum Georgium Forberger von Mittweiden aus Meissen», ovvero «Descrizione completa e veritiera della illustre storia dei quarant'anni, ovvero dal 1493 al 1533, sotto il governo dell'imperatore Massimiliano I, e in parte anche dell'imperatore Carlo V. ... Tutto ciò è molto utile e interessante da leggere ... Raccolta con diligenza per la prima volta dal ... coltissimo gentiluomo Francesco GUICCIARDINI di Firenze, grazie alla sua esperienza personale, e riunita in 20 libri. Ora disponibile per la nazione tedesca ... tradotta anche nella nostra lingua dal Maestro Georgium Forberger von Mittweiden di Meissen». E poi si legge la data che rende il volume ancora più prezioso: 1574. Infatti quest’opera del padre della storiografia moderna venne pubblicata per la prima volta postuma, a Venezia, nel 1564 e questa traduzione in tedesco proposta da Historian Lugano è poco conosciuta. La raccolta degli scritti di Guicciardini, che comprende anche le “Storie fiorentine”, i “Ricordi” il “Dialogo del reggimento di Firenze” e le Considerazioni sui Discorsi del Macchiavelli, fu riscoperta in particolare dal 1857, quando i discendenti aprirono gli archivi di famiglia. Solo la pubblicazione dei “Carteggi”, tra il 1938 e il 1972, ha permesso di comprendere a fondo la personalità dell’autore. Questa “Storia d’Italia”, parte della collezione di Historian Lugano, è considerata la prima opera della storiografia moderna, redatta da uno dei più importanti pensatori politici del Rinascimento. Il volume, rilegato in pergamena antica, misura 32,5x22x7cm ed è composto da 20 libri di circa 30 fogli ciascuno: stampati su fronte e retro e numerati con il sistema romano.Ma torniamo a Francesco Guicciardini che seppe analizzare lo stretto intreccio tra storiografia e politica con un metodo innovativo: utilizzò infatti fonti governative a supporto delle sue argomentazioni e descrisse in modo realistico persone ed eventi del suo tempo. La “Storia d’Italia” fu composta negli anni tra il 1527 e il 1540, quando Guicciardini era ormai lontano dalla attività politica. Per addentrarsi nella complessa trama delle Storie, è importante conoscerne la vita, strettamente intrecciata con le alterne fortune dei Medici e con la storia del tempo. Nato a Firenze nel 1483 e morto a soli 58 anni ad Arcetri, vicino alla città, Francesco studiò prima i classici antichi e poi giurisprudenza: arricchì sempre il suo sapere e scrisse quello che gli accadeva, relazionando fatti che, altrimenti, sarebbero per noi perduti e definendo una sua personale filosofia, secondo la quale la storia non può essere maestra di vita, in quanto gli uomini, i tempi e le idee continuano a cambiare. Per analizzare la storia, affermò, serve uno strumento adatto: la scienza politica. La famiglia de’Medici fu alternativamente al governo della città e diede due pontefici alla Santa Sede: Leone X – già Giovanni de’Medici – e il cugino Giulio, che divenne Clemente VII. Guicciardini fu al servizio di entrambi, con diversi ruoli, come quello di ambasciatore in Spagna presso Ferdinando il Cattolico. Durante il pontificato di Clemente VII volle salvaguardare l’indipendenza italiana dal crescente potere di Carlo V d’Asburgo riunendo nella Lega di Cognac il papa, Firenze, Venezia, Milano, la Francia e l’Inghilterra. Ma nel 1527 il contrasto tra la lega e Carlo V sfociò nel Sacco di Roma da parte delle truppe imperiali. Il papa si rinchiuse a Castel Sant’Angelo e, vista la sua sconfitta, i fiorentini scacciarono i Medici dalla città. Guicciardini si ritirò fuori Firenze in esilio volontario e si dedicò alla scrittura, sono gli anni in cui si accese la vivace polemica con il concittadino Macchiavelli. Nel 1531, quando i Medici tornarono al potere, si ritirò nella sua villa di Arcetri dopo aver brevemente servito il duca Alessandro e, tra il 1537 e il 1540, su commissione dei Medici, scrisse questa Storia d’Italia. L’opera è composta da 20 volumi che narrano una tragedia in prosa: nel corso di 4 decenni: tra il 1494 (anno della discesa in Italia del Re francese Carlo VIII di Valois) e il 1533 (anno della morte di Papa Clemente VII). L’Italia passò infatti dalla felicità che si godeva ai tempi di Lorenzo il Magnifico al dominio di Carlo V, che pose fine alla speranza di un buon governo a Firenze. Guicciardini, pur essendo personalmente coinvolto negli avvenimenti, ne scrisse in modo imparziale, veloce e stilisticamente corretto. La Storia d’Italia, più che un’opera enciclopedica, doveva essere utile ai suoi lettori: il sogno di Guicciardini era infranto, ma anche i posteri avrebbero compreso la correttezza del suo comportamento e ne avrebbero tratto un’utile lezione. Guicciardini concepisce la sua opera come uno strumento di analisi politica utile a ricostruire il recente passato e a comprendere le cause della crisi della politica italiana. Scrisse dell’Historia il noto critico letterario Francesco De Sanctis: «Se guardiamo alla potenza intellettuale è il lavoro più importante che sia uscito da mente italiana». Per questo Historian Lugano è felice di presentare questo volume praticamente unico al mondo. Concludiamo con le parole che Guicciardini usò per avviare la sua analisi: «Io ho deliberato di scrivere le cose accadute alla memoria nostra in Italia, dappoi che l’Armi de’ franzesi, chiamate da’ nostri príncipi medesimi, cominciorono con grandissimo movimento a perturbarla...».

Francesco GUICCIARDINI, Gründliche und Wahrhaftige Beschreibung vornehmer Geschichte, die der vierzig Jahre, nämlich von 1493 bis 1533

Pregiato volume rilegato in Pergamena antica
Rara edizione in lingua tedesca dimensioni cm 32,5 x 22 x 7 
Opera completa composta da 20 libri di circa 30 pagine cad.
Anno Edizione MDLXXIIII ( 1574 )
Ottimo stato di conservazione come da immagini
Referenza Guicc1

Codice: Guicc1
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